lunedì 28 settembre 2009
L'essenziale nella VITA é l'amore :
Quasi sempre , chi dà amore é perché ..." ha bisogno di amore " , amore in senso lato s'intende .
Anche l'amicizia è sostenuta dall'amore tra due persone,ed é durevole fin quanto non viene equivocato o manifestato falsamente ," cioè solo per scopi puramente d'interesse " , l'amicizia crolla o semplicemente si butta via , come un giocattolo vecchio che non soddisfa più quel senso della novità e d'attrazione curiosa .
Molti credono di saper dare amicizia o semplicemente sanno già in partenza che ciò che vogliono chiamare amicizia, è soltanto un modo di essere , un'abitudine per soddisfare i propri VIZI .
E così si passa da un'amicizia all'altra noncuranti delle ferite profonde che si provocano in chi aveva riposto stima e fiducia .
Molti credono di saper dare " AMICIZIA " ma non conoscono ancora quanti pericoli si insinuano quando non si stabiliscono le regole di una vera amicizia e molto viene improvvisato senza precisi schemi dando così origine ad un rapporto pieno di se!...ma !..., interrogativi , lusinghe , strappi al cuore , di chi aveva tanto creduto a quei sentimenti .
Un animo nobile é sempre pronto a ristabilire il vero sentimento dell'amicizia autentica, cioé non basata né sulla passione , tanto meno sul profitto .
E' dignitoso e da " regina " far sentire un'amico al centro dell'universo , ciò implica , onestà , sincerità, nobiltà d'animo , altruismo nell'elargire sentimenti e premure . Ma se l'AMICO ti tradisce ? ..... Tu resti sempre una REGINA , il TUO CUORE NOBILE tale rimane .
Ma lui , l'amico ...cosa prova ? forse rimorso ,? dolore ? .
Ma lui l'amico ... si é arricchito ....o impoverito ?
Riuscire a trasformare un momento " NO " della vita é un occasione di crescita , ma il LUTTO va elaborato .
venerdì 25 settembre 2009
RUBRICA " SEGRETI e VIRTU' delle PIANTE
La prima pianta dedicata all'amica GENZIANA - Fausta
Genziana maggiore
( Gentiana lutea - Linneo ) Gensara- Gensana-Inzana-Ansiana- Giansana -Argiansana)
Fam. delle Genzianacee
La famiglia delle Genzianacee comprende parecchie centinaia di specie di genziana ,delle quali una ventina cresce in Europa. Il nome generico deriva da Gentius , re dell'Illiria del II secolo a.C. , che avrebbe fatto conoscere , secondo la leggenda , l'azione benefica di questa pianta .
La genziana maggiore é una delle più belle : é una pianta grande e perenne di lenta crescita , tipica dei pascoli di alta montagna ,può vivere una sessantina d'anni ; fiorisce la prima volta verso il decimo anno e produce un altro fusto fiorale ogni 4-8 anni. Accanto alle genziane maggiori, che hanno foglie glabre e opposte ,crescono le piante di veratro bianco ,Liliacee tossiche , con foglie alterne e pelose sotto ; é più facile distinguerle in fioritura perchè il verastro ha fiori bianchi . Conosciuta nell'antichità , le sue proprietà medicinali sono sempre state sfruttate .
Si usa la radice essiccata , con energica azione febbrifuga e stimolante per la funzione digestiva . E' pianta protetta .
Habitat : nei pascoli , zone torbose delle Alpi , degli Appennini e in Sardegna ; fino a 2.500 metri .
Identificazione : da 50 cm a 1,30 m. Perenne, fusto verde glauco, eretto, semplice , incavato ;
foglie verdi , opposte, ovali , larghe ,inguainanti ,a 5-7 nervature convergenti ;
fiori gialli ( giugno - agosto ), peduncolati , da 3 a 10 all'ascella delle foglie ,
corolla divisa in 5 -9 lobi stretti ,distesi , calice membranoso , stami con
antere rosse ; capsula ovoidale , che si apre in 2 valve , numerosi semi alati ;
ceppo carnoso , radice fittonante , robusta , ramificata ,lunga , gialla con scorza
grigia , striata longitudinalmente . Odore forte e acre ; sapore molto amaro .
Parti utilizzate : radice essiccata ( settembre-novembre).
Costituenti : essenza ,un alcaloide ,pigmenti ,vitamina C , pectine ,glucosidi amari.
Proprietà : aperitivo ,febbrifugo ,stomachico ,tonico ,vermifugo .
Utilizzazione : Farmaceutica , Cosmetica , Veterinaria.
Uso : Esterno ed Interno , per affaticamento, anemia ,appetito ,astenia ,
convalescenza ,digestione ,efelidi ,magrezza ,parassitosi .
Glossario :
Antera : apice rigonfio dello stame . L'antera contiene le cellule generatrici dei
granelli di polline , che formeranno i gameti maschili. E' divisa
internamente in quattro sacche polliniche che formano poi due
logge, per confluenza .
Ascella : angolo interno formato tra il piccioloe il fusto o tra un ramo e una
branca. All'ascella delle foglie si forma sovente , la gemma ascellare .
Capsula: frutto secco deiscente con un certo numero di logge interne , che si
aprono per liberare i semi sia dai fori ( es.rosolaccio= papavero ) sia dalle
valve ( es. aquilegia )
Ceppo : parte sotterranea del fusto delle piante perenni .Dal ceppo si dipartono
spesso dei ricacci che assicurano la sopravvivenza delle piante ,
( detti volgarmente succhioni ).
Fittonante : Si dice di radice che presenta un fittone centrale perfettamente
sviluppato.
Glabro : senza peli ne ciglia . E' l'opposto di vellutato,lanoso o lanuginoso e
pubescente. es.( foglia del mughetto e della pervinca )
Glauco : di colore verde azzurrognolo , dovuto a pigmenti interni , ma anche
alla polvere fine e cerosa , la pruina , sparsa sull'epidermide delle foglie o dei frutti.
Inguainante : il termine é riferito , in particolare alle ( graminacee ) ; la lamina
della foglia si prolunga come una guaina attorno al fusto
coprendolo ,così , fino al nodo ove si inserisce la foglia stessa ,nella
regione inferiore della guaina
Lobo : parte di una lamina o di un petalo determinata da due frastagliature
ravvicinate .
Peduncolato : dotato di un peduncolo fiorale .
Valve : parti componenti di un organo deiscente , un frutto secco o talvolta
una antera .
TRILLA il TELEFONO !....
Venerdì , 25 settembre 2009 h 08'20
Pronto !... sei tu amica mia ....
dimmi , cos'é che ti accade ?
oh ! si , lo sò .....ti capisco ,
anch'io sai a volte !....
mi dispiace saperti sofferente ,
grazie della fiducia , se a me ti sei confidata ,...é questa l'amicizia .
Dedico a te questi versi , ispirati stamane... da quel trillo di telefono , mentre guardavo il cielo incerto di un autunno alle porte.
Coraggio così va la vita .
Pronto !... sei tu amica mia ....
dimmi , cos'é che ti accade ?
oh ! si , lo sò .....ti capisco ,
anch'io sai a volte !....
mi dispiace saperti sofferente ,
grazie della fiducia , se a me ti sei confidata ,...é questa l'amicizia .
Dedico a te questi versi , ispirati stamane... da quel trillo di telefono , mentre guardavo il cielo incerto di un autunno alle porte.
Coraggio così va la vita .
"Così va la vita"
Oggi c'é malinconia
il cielo é volubile
ostinato
é carico di nubi
gonfie di pianto.
Fino a quando, tratterrai
quell'acqua di dolore,
o nube gonfia di "veleno"
esplodi ...apriti
libera
il sole caldo che dà vita
dal suo limpido cielo
che si fonde
col mare inquieto
dell'amore.
giovedì 24 settembre 2009
AMICIZIA !.... danza alla vita
L'amicizia non si cerca,
non si sogna , non si desidera ;
si mette in pratica .
( Simone Weil )
PREGHIERA della SERA
Vorrei percorrere,
Signore,
il deserto fecondo
della tua presenza,
non quello arido
della mia solitudine ;
vorrei farmi portare
dalla tua grazia ,
per non inciampare
nella mia povertà .
IL BUON GIORNO .....si vede dal mattino
Non sempre ci si sveglia di buon umore , ciò dipende dai pensieri che ci portiamo dentro e conserviamo intrappolati nella mente anche quando dormiamo.
Stamane, ancor prima che i soliti pensieri occupassero la mia mente , mi sono organizzata un efficacissimo programma di " musicoterapia " ed ho scelto volutamente tre concerti per flauto di Saverio Mercadante di cui a seguito vi riporterò la mia interessante ricerca .
Un effetto benefico ha suscitato in me l'ascolto , tanto che ho subìto una vera MUSICOTERAPIA , la mia anima é stata pervasa da sensazioni come , fresca brezza mattutina , entusiasmo , voglia di vivere , perfetta letizia .
Il FLAUTO solista , come trillo di quel passero che ogni giorno nella realtà , viene sul balcone di casa mia al sesto piano , a beccare il buon dolce biscottino che costantemente le preparo sbriciolato ogni mattina , ...e lui non tarda a ringraziare con quel suo gentil canto .
Anche il mio gatto Joy ha gradito la mia scelta , infatti si é accoccolato a me vicino ; di solito lui ama le "Sonate di Beethoven" .
Saverio Mercadante
L'Italia é risaputo , é il paese del melodramma ; meno noto é il fatto che persino nel primo ottocento ,l'età che celebrando i fasti di Rossini , Bellini , Mercadante , Donizetti e Verdi sembra confermare il mito di una nazione completamente dedita all'opera in musica -il melodramma non é l'unico centro di interesse per la Penisola .
Nel Lombardo-Veneto soggetto all'Austria , nell'Italia del nord in generale , ma anche altrove , l'antica e gloriosa civiltà strumentale italiana continua a vivere , facendo leva su un retroterra culturale che non ignora affatto Haydn , Mozart o Beethoven .
Certo si tratta di un repertorio meno visibile , in quanto non è destinato alle occasioni ufficiali e ai luoghi pubblici come il teatro ; la circolazione della musica strumentale é più riservata , avviene in privato , nei salotti e in ambienti elitari come i circoli stranieri e le ambasciate delle nazioni mitteleuropee.
E' un repertorio , d'altra parte , che tutti i musicisti italiani conoscono , in quanto é incluso nei programmi didattici dei conservatori e delle istituzioni nei quali i musicisti stessi si formano.
Lo stile é improntato all'eleganza e alla gradevole colloquialità , la musica mescola tratti brillanti a espressività controllata.
Mercadante , tiene viva una tradizione radicata , messa in ombra ma non di certo spenta dal melodramma . Mercadante vanta una produzione nient'affatto sporadica , ma anche perché é distribuita lungo tutto l'arco della carriera.
Il musicista , indubbiamente facilitato da una fertile vena melodica e dalla conoscenza approfondita di molti strumenti ( alcuni dei quali aveva praticato in gioventù ), anche dopo gli esordi teatrali continuò a scrivere per amici , colleghi , nobili dilettanti , sperimentando a volte organici e strumenti insoliti .
E incrementò ancora il suo catalogo strumentale negli anni trascorsi alla direzione del conservatorio di Napoli , quando scrisse un certo numero di composizioni per i saggi e le accademie pubbliche degli allievi .
Al FLAUTO Mercadante dedicò una mole ingente di composizioni .
Nel suo catalogo figurano , n. 6 concerti per flauto e orchestra ; n.20 capricci per flauto solo; più di una dozzina di quartetti per flauto e archi ; musica da camera con organici misti ; duetti ; e poi pezzi alla moda in gran copia, come "arie variate", pot-pourris, fantasie ,divertimenti su temi d'opera.
Con i suoi concerti per flauto , Mercadante si inserisce in una tradizione consolidata:
numerosi maestri della scuola napoletana avevano scritto composizioni analoghe; tra gli altri - per citare solo quelli che avevano posto il melodramma al centro dei loro interessi - Alessandro Scarlatti , Francesco Mancini , Giovanni Battista Pergolesi , Niccolò Piccinni , Niccolò Jommelli , Domenico Cimarosa .
Nei suoi concerti - come del resto nella maggior parte delle sue composizioni strumentali - Mercadante si attiene a una fondamentale concezione classica .
I tre concerti per flauto , scelti da me :
Concerto in re maggiore per flauto e orchestra 18'43
1- Allegro 8'47
2-Andante alla siciliana 4'31
3-Polacca.Allegro brillante 5'18
Concerto in mi minore per flauto e orchestra d'archi 20'09
4-Allegro maestoso 9'16
5-Largo 4'32
6-Rondò russo.Allegro vivace scherzando 6'14
Concerto in mi maggiore per flauto e orchestra 21'18
7-Allegro maestoso 10'17
8-Largo 5'04
9-Polacca.Brillante 5'48
Raffaele Trevisani , flauto
Moscow Chamber Orchestra
Costantine Orbelian ,direttore
Nel concerto in re maggiore ( Allegro brillante 3) e in quello in mi maggiore (Brillante 9 ) abbiamo a che fare con una Polacca : un genere in gran voga , del quale Mercadante fece uso in più d'uno dei suoi melodrammi . Si tratta di brani estroversi e brillanti ,nella forma trasparente del rondò , basati su temi scintillanti e ritmicamente briosi . Il concerto in mi minore fa una scelta originale : si conclude infatti con un "Rondò russo" ( Allegro vivace scherzando 6). Realmente basato sul ritmo di una danza russa , il brano evoca , con le sue sincopi in levare e l'andamento un pò "rozzo" , la pesantezza di una danza popolare .
Pur rifacendosi alle forme classiche della tradizione austro-tedesca , i concerti per flauto di Mercadante - ma il discorso vale per tutte le sue composizioni strumentali- tradiscono un rapporto stretto con il mondo del melodramma italiano.
E' sicuramente una questione di linguaggio melodico , di stile , di atteggiamento .
Ma anche la tecnica compositiva : abbiamo già sottolineato come Mercadante si mostri poco incline all'elaborazione tematica di stampo viennese , preferendo far fiorire sempre nuovi temi anzichè sviluppare il materiale di partenza ; questa tecnica dell'invenzione continua ha un corrispettivo preciso nel mondo del melodramma .
Ma si potrebbero sottolineare particolari strutturali ancora più sottili.
I temi creati da Mercadante , sono caratterizzati sempre da una perfetta regolarità e simmetria , proprio come i temi del cantabile o della cabaletta di un'aria d'opera italiana di quel tempo .
Sono questi i tratti stilistici e formali che assicurano , oltre a una facile memorizzazione , la riconoscibilità immediata dello stile melodrammatico italiano.
Altrettanto decisiva , però , é l'impressione generale determinata dal rapporto tra solista e orchestra : il flauto che presenta i temi e si abbandona alle sue figure virtuosistiche é come il soprano che si porta alla ribalta e canta la sua romanza ; l'attenzione é tutta per lui, l'orchestra rinuncia a una vera interazione e si ritira in un discreto accompagnamento .
Nulla , nel paese del belcanto , deve disturbare l'esibizione di una primadonna.
Stamane, ancor prima che i soliti pensieri occupassero la mia mente , mi sono organizzata un efficacissimo programma di " musicoterapia " ed ho scelto volutamente tre concerti per flauto di Saverio Mercadante di cui a seguito vi riporterò la mia interessante ricerca .
Un effetto benefico ha suscitato in me l'ascolto , tanto che ho subìto una vera MUSICOTERAPIA , la mia anima é stata pervasa da sensazioni come , fresca brezza mattutina , entusiasmo , voglia di vivere , perfetta letizia .
Il FLAUTO solista , come trillo di quel passero che ogni giorno nella realtà , viene sul balcone di casa mia al sesto piano , a beccare il buon dolce biscottino che costantemente le preparo sbriciolato ogni mattina , ...e lui non tarda a ringraziare con quel suo gentil canto .
Anche il mio gatto Joy ha gradito la mia scelta , infatti si é accoccolato a me vicino ; di solito lui ama le "Sonate di Beethoven" .
Saverio Mercadante
L'Italia é risaputo , é il paese del melodramma ; meno noto é il fatto che persino nel primo ottocento ,l'età che celebrando i fasti di Rossini , Bellini , Mercadante , Donizetti e Verdi sembra confermare il mito di una nazione completamente dedita all'opera in musica -il melodramma non é l'unico centro di interesse per la Penisola .
Nel Lombardo-Veneto soggetto all'Austria , nell'Italia del nord in generale , ma anche altrove , l'antica e gloriosa civiltà strumentale italiana continua a vivere , facendo leva su un retroterra culturale che non ignora affatto Haydn , Mozart o Beethoven .
Certo si tratta di un repertorio meno visibile , in quanto non è destinato alle occasioni ufficiali e ai luoghi pubblici come il teatro ; la circolazione della musica strumentale é più riservata , avviene in privato , nei salotti e in ambienti elitari come i circoli stranieri e le ambasciate delle nazioni mitteleuropee.
E' un repertorio , d'altra parte , che tutti i musicisti italiani conoscono , in quanto é incluso nei programmi didattici dei conservatori e delle istituzioni nei quali i musicisti stessi si formano.
Lo stile é improntato all'eleganza e alla gradevole colloquialità , la musica mescola tratti brillanti a espressività controllata.
Mercadante , tiene viva una tradizione radicata , messa in ombra ma non di certo spenta dal melodramma . Mercadante vanta una produzione nient'affatto sporadica , ma anche perché é distribuita lungo tutto l'arco della carriera.
Il musicista , indubbiamente facilitato da una fertile vena melodica e dalla conoscenza approfondita di molti strumenti ( alcuni dei quali aveva praticato in gioventù ), anche dopo gli esordi teatrali continuò a scrivere per amici , colleghi , nobili dilettanti , sperimentando a volte organici e strumenti insoliti .
E incrementò ancora il suo catalogo strumentale negli anni trascorsi alla direzione del conservatorio di Napoli , quando scrisse un certo numero di composizioni per i saggi e le accademie pubbliche degli allievi .
Al FLAUTO Mercadante dedicò una mole ingente di composizioni .
Nel suo catalogo figurano , n. 6 concerti per flauto e orchestra ; n.20 capricci per flauto solo; più di una dozzina di quartetti per flauto e archi ; musica da camera con organici misti ; duetti ; e poi pezzi alla moda in gran copia, come "arie variate", pot-pourris, fantasie ,divertimenti su temi d'opera.
Con i suoi concerti per flauto , Mercadante si inserisce in una tradizione consolidata:
numerosi maestri della scuola napoletana avevano scritto composizioni analoghe; tra gli altri - per citare solo quelli che avevano posto il melodramma al centro dei loro interessi - Alessandro Scarlatti , Francesco Mancini , Giovanni Battista Pergolesi , Niccolò Piccinni , Niccolò Jommelli , Domenico Cimarosa .
Nei suoi concerti - come del resto nella maggior parte delle sue composizioni strumentali - Mercadante si attiene a una fondamentale concezione classica .
I tre concerti per flauto , scelti da me :
Concerto in re maggiore per flauto e orchestra 18'43
1- Allegro 8'47
2-Andante alla siciliana 4'31
3-Polacca.Allegro brillante 5'18
Concerto in mi minore per flauto e orchestra d'archi 20'09
4-Allegro maestoso 9'16
5-Largo 4'32
6-Rondò russo.Allegro vivace scherzando 6'14
Concerto in mi maggiore per flauto e orchestra 21'18
7-Allegro maestoso 10'17
8-Largo 5'04
9-Polacca.Brillante 5'48
Raffaele Trevisani , flauto
Moscow Chamber Orchestra
Costantine Orbelian ,direttore
Nel concerto in re maggiore ( Allegro brillante 3) e in quello in mi maggiore (Brillante 9 ) abbiamo a che fare con una Polacca : un genere in gran voga , del quale Mercadante fece uso in più d'uno dei suoi melodrammi . Si tratta di brani estroversi e brillanti ,nella forma trasparente del rondò , basati su temi scintillanti e ritmicamente briosi . Il concerto in mi minore fa una scelta originale : si conclude infatti con un "Rondò russo" ( Allegro vivace scherzando 6). Realmente basato sul ritmo di una danza russa , il brano evoca , con le sue sincopi in levare e l'andamento un pò "rozzo" , la pesantezza di una danza popolare .
Pur rifacendosi alle forme classiche della tradizione austro-tedesca , i concerti per flauto di Mercadante - ma il discorso vale per tutte le sue composizioni strumentali- tradiscono un rapporto stretto con il mondo del melodramma italiano.
E' sicuramente una questione di linguaggio melodico , di stile , di atteggiamento .
Ma anche la tecnica compositiva : abbiamo già sottolineato come Mercadante si mostri poco incline all'elaborazione tematica di stampo viennese , preferendo far fiorire sempre nuovi temi anzichè sviluppare il materiale di partenza ; questa tecnica dell'invenzione continua ha un corrispettivo preciso nel mondo del melodramma .
Ma si potrebbero sottolineare particolari strutturali ancora più sottili.
I temi creati da Mercadante , sono caratterizzati sempre da una perfetta regolarità e simmetria , proprio come i temi del cantabile o della cabaletta di un'aria d'opera italiana di quel tempo .
Sono questi i tratti stilistici e formali che assicurano , oltre a una facile memorizzazione , la riconoscibilità immediata dello stile melodrammatico italiano.
Altrettanto decisiva , però , é l'impressione generale determinata dal rapporto tra solista e orchestra : il flauto che presenta i temi e si abbandona alle sue figure virtuosistiche é come il soprano che si porta alla ribalta e canta la sua romanza ; l'attenzione é tutta per lui, l'orchestra rinuncia a una vera interazione e si ritira in un discreto accompagnamento .
Nulla , nel paese del belcanto , deve disturbare l'esibizione di una primadonna.
mercoledì 23 settembre 2009
USCIRE dalle TENEBRE si PUO'
DIO posa il suo sguardo
su ciascuno di noi :
un'assicurazione d'amore
che copre ogni vita.
Sentirsi profondamente
ACCETTATI e AMATI
senza condizioni
é la forza più grande
dell'esistenza .
Signore fammi tornare alla luce della Tua verità.
AMICIZIA ! ... danza alla vita
Un amico non é un conoscente ma una persona a noi speciale e cara , con la quale parliamo ben volentieri dei nostri pensieri , delle nostre paure , delle nostre gioie e delle cose più intime .
Con un'amico si può parlare liberamente senza inibizioni .
Tra le cose buone della vita ci dovrebbe essere sempre una BELL'AMICIZIA che racchiude pensieri e sentimenti condivisi ... ma tutto ciò a volte non accade e perciò la parola AMICIZIA perde di SIGNIFICATO e VALORE .
Non c'é nulla di meglio che dell' INCORAGGIAMENTO di un amico .
Quando un'amicizia
é divertente ed esaltante
ci riempie di gioia .
Ma poi per renderla profonda ,
viene il bisogno
di momenti di quiete
trascorsi insieme .
( Frances Grant )
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